Il caffè calabrese alla liquirizia un ottimo rimedio contro la pressione bassa
Forse non avete mai pensato di abbinare caffè e liquirizia. Eppure si tratta di una combinazione di sapori, è insolita, ma molto gustosa.
La liquirizia è una pianta erbacea perenne le cui radici vengono raccolte nel periodo autunnale e invernale: sotto forma di bastoncini sono spesso masticate per godere del sapore e dei benefici di questa pianta, a cui sono riconosciute svariate proprietà .
Una su tutte è quella di essere un valido alleato per chi soffre di pressione bassa, poichè la liquirizia contribuisce al suo innalzamento grazie alla glicirrizina in essa contenuta, che agisce direttamente sull’ormone che regola la pressione arteriosa.
La liquirizia in abbinamento al caffè e alle sue riconosciute qualità rivitalizzanti dà origine a una bevanda estremamente energizzante. Attenzione perಠa chi soffre di ipertensione, che ne dovrà stare ben lontano.
La pressione bassa: cos’è e cosa comporta
La pressione bassa è un problema che affligge molte persone, soprattutto d’estate. Un senso di debolezza, misto a giramenti di testa, confusione, vista offuscata e a volte anche perdita dei sensi che impedisce di svolgere qualsiasi attività . Ma cos’è esattamente la pressione bassa e quali sono i migliori rimedi per combatterla?
La pressione bassa è una condizione particolare data da valori di pressione arteriosa del sangue che si attestano su livelli inferiori alla normalità . Un disturbo che ò provocare una serie di conseguenze molto fastidiose.
L’ipotensione, sinonimo di pressione bassa, è un problema molto diffuso: benchè non provochi conseguenze gravi come quelle che provoca la pressione alta, o ipertensione, è comunque una condizione difficile da gestire.
Gli effetti del caffè sulla pressione arteriosa
Da molto tempo sono in corso, in ambito scientifico, discussioni in merito e opinioni contrastanti, circa l’assunzione del caffè e dei suoi possibili effetti, negativi o positivi, sulla pressione arteriosa.
I risultati di un approfondito studio sull’argomento, durato per oltre 20 anni e pubblicato nel 2017 sull’Annual Review of Nutrition rivela dei dati interessanti che dimostrano come il consumo regolare di caffè possa ridurre del 5% l’insorgere di malattie cardiovascolari, del 30% e oltre il rischio del diabete di tipo II e del morbo di Parkinson.
Rilevante anche il valore nutrizionale del caffè in quanto se non lo si mescola con il latte e/o con lo zucchero produce zero calorie. Il suo principio attivo, la caffeina, è un alcaloide ovvero uno stimolante naturale del sistema nervoso in grado di agire su tutte le cellule del corpo.
E vero che le dosi di caffè che si assumono sono minime dato che per preparare una buona tazzina da bere ne occorre una dose irrisoria, ma questo non pregiudica, comunque, l’assunzione di una elevata quantità di polifenoli, sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che determinano l’aroma, il livello di acidità e il sapore che caratterizzano il caffè.
Proprio la combinazione tra la caffeina e i polifenoli produce effetti specifici sugli enzimi che regolano la funzionalità epatica, la riparazione del DNA e il metabolismo del glucosio e dell’insulina.
Gli effetti della liquirizia sulla pressione arteriosa
Da sempre la liquirizia viene indicata come un utile rimedio naturale contro la pressione bassa.
La liquirizia presenta tra i suoi innumerevoli effetti quello di aumentare la pressione arteriosa.Ottima quindi per chi soffre di pressione bassa è, invece, da moderare negli ipertesi.Il succo estratto dalle sue radici, di sapore agrodolce e di colore nero, è costituito per il 5-10% da glucidi e dal 3 al 5% da un saponoside, la glicirizzina, principio attivo che favorisce la ritenzione del sodio, il cui contenuto cambia a seconda delle provenienza, varietà e condizioni di crescita della pianta. Ricca anche di flavonoidi liberi e glicosilati (liquiritina e isoliquiritina), sali minerali (magnesio, potassio e fosforo) e vitamine, la liquirizia ha proprietà positive come quella antispasmodica, antiossidante e epatotossica. L’effetto ipertensivo della liquirizia è dovuto alla glicirizzina in essa contenuta che, come sale dell’acido glicirrizinico, inibisce un enzima (l’11-beta idrossisteroido-deidrogenasi) adibito alla frammentazione degli ormoni cortisolo e aldosterone, allungandone quindi la vita e l’attività .Che cosa fanno questi due ormoni? Il cortisolo e l’aldosterone aumentano la ritenzione di sodio e la perdita di potassio da parte dell’organismo a livello dei reni, aumentando di conseguenza la pressione.L’effetto era noto da qualche tempo (si parla di effetto mineralcorticoide) ma solo ora si è potuto costatare come siano sufficienti 50gr di liquirizia al giorno per un periodo compreso fra 2 e 4 settimane per determinare un aumento significativo del rischio per chi soffre d’ipertensione.
La ricetta del caffè caffè calabrese: la ricetta che unisce caffè e liquirizia in un abbraccio e ne combina gli effetti positivi
Come accennato caffè e liquirizia sono gli ingredienti base del caffè calabrese, un caffè forte dal gusto deciso; questo caffè è tipico della regione Calabria poichè è qui che viene prodotta la più alta percentuale di liquirizia che viene anche utilizzata per preparare liquori, cioccolatini e caramelle.
Per preparare il caffè calabrese basta pestare la radice di liquirizia in un mortaio fino ad ottenere una purea. Le parti più fibrose della radice vanno scartate. La purea di liquirizia va messa in un bicchierino e vanno aggiunti il brandy e un caffè caldo e un cucchiaino di zucchero di canna.
Caffè e liquirizia sono quindi un abbinamento di gusto e salute, ottimi da gustare a fine pasto o magari dopo una cena abbondante poichè il caffè calabrese, come accennato, è un perfetto digestivo tutto naturale.
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