Falsi miti sul caffè sei bufale da sfatare
Sul caffè circolano tante informazioni sbagliate, grossolane o comunque esagerate. A volte glorificato, altre demonizzato, il caffè in realtà apporta molti benefici e qualche piccola controindicazione, soprattutto se si abusa della bevanda. Nel 2015 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) ha fissato dei limiti per la caffeina: una dose giornaliera di 200 mg e fino a 400 mg da tutte le fonti alimentari, che corrisponde al massimo a circa 5 tazzine di espresso, non desta preoccupazioni per la salute.
Il caffè provoca insonnia se bevuto nelle ore serali
Primo dei falsi miti pi๠diffusi: non è l’orario in cui si beve il caffè a determinare l’insonnia, ma la sua quantità . Come ogni bevanda (e ogni tipo di alimento) il caffè passa dallo stomaco e deve essere digerito per creare degli effetti sul nostro organismo: è facile desumere che un caffè prima di andare a dormire non possa provocare direttamente insonnia. Al contrario, la quantità di caffè che accumuliamo nell’organismo può portare a qualche effetto negativo.
Il caffè aiuta a dimagrire
Per quanto sarebbe una notizia tutt’altro che spiacevole, la credenza che il caffè faccia dimagrire non trova riscontro in nessuno studio scientifico. Il caffè infatti, non aiuta a perdere peso, neanche a bruciare i grassi e non ha alcun effetto sul metabolismo, come spiega uno studio pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics. Secondo la ricerca, infatti, assumere caffeina non sarebbe un efficace soppressore dell’appetito: avrebbe al contrario un effetto positivo solo ed esclusivamente nel breve periodo. In poche parole, bere una piccola quantità di caffeina appena svegli aiuta a consumare il 10% in meno di una colazione: se state cerando di dimagrire, non è il caffè che vi aiuterà .
Bere caffè fa invecchiare
In questo caso, una vera e propria informazione “diffamatoria” sul caffè. Questo alimento, infatti, e la bevanda che ne deriva, è ricco di antiossidanti e aiuta a tenere a bada i radicali liberi. In particolare, la caffeina contiene acidi clorogenici, che allontanano lo sviluppo del diabete di tipo 2 e del morbo di Parkinson.
Il caffè rende nervosi
Una delle dicerie pi๠diffuse sul caffè è che a lungo andare provochi stati di ansia e nervosismo: anche in questo caso, ci sono studi che dimostrano il contrario. Un’analisi condotta dalla Harvard School of Public Health ha dimostrato che bere caffè quotidianamente può prevenire ansia, depressione e tristezza. La caffeina, invece, è capace di aumentare i livelli di serotonina, provocando stati di benessere: a patto però che non se ne faccia un abuso.
5. La caffeina aumenta troppo la pressione sanguigna
Questo è in parte vero: l’assunzione di caffeina, infatti, ha effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale e sul sistema cardiovascolare. Ma uno studio distingue gli effetti sui bevitori abituali e su quelli casuali: per coloro che non prendono il caffè abitualmente, infatti, la caffeina tende ad aumentare la pressione sanguigna mentre, il consumo continuativo di questa bevanda, non ha effetti significativi sulla pressione.
Niente caffè in gravidanza
Secondo uno studio effettuato su 12.208 donne incinte, il caffè non provoca disturbi durante la gestazione. Le donne non devono rinunciare al caffè nemmeno durante il periodo dell’allattamento, in quanto è stato dimostrato che nel latte delle nutrici, la caffeina raggiunge il suo livello massimo dopo circa un’ora. (Linn et al.: No Association between Coffee Consumption and Adverse Outcomes of Pregnancy, N. Engl. J. Med. 306, 1982).
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